Una nuotata al lago

Sta per piovere che faccio?
Vorrei farmela l'ultima nuotata della stagione, mi sa che il tempo si mette al brutto definitivamente e se ne riparla l'estate prossima.

Vado và l'acqua certo sembra nera, il lago sembra sempre nero quando il cielo è coperto, però in fondo mi piace; mi piace l'acqua in verità; mi ci trovo bene nell'acqua; una bracciata dopo l'altra e guardo giù e non vedo niente, solo il nero verde del camino di un vulcano spento da chissà quanto tempo; mi giro sul dorso, guardo in aria, il sole è dispettoso, sembra voglia uscire, ma in realtà passa solo dietro qualche nuvola meno nera; mi rivolto e guardo giù di nuovo, pochi secondi ed il nero è più verde; adesso è nero di nuovo, velluto nero e bolle, bolle trasparenti che qualche pianta acquatica manda su, o chissà che cosa. Che vita c'è nel lago?

Non vedo mai niente, solo a riva qualche alga rossa e mi diverto a passarci in mezzo per andare al largo; pizzicano queste alghe e a volte si attorcigliano intorno ai piedi e alle gambe ed io penso "ecco le alghe assassine che cercano di trascinarmi sul fondo"; solo che lì il fondo è basso e quindi non possono trascinarmi da nessuna parte. Ecco le corsie per le gare di canottaggio, finalmente sono un poco al largo ma si nuota meglio seguendo le boe bianche, una ogni 10 metri; e intanto guardo in giù e il nero è sempre più nero e vedo solo bolle, bolle, nero e finalmente ogni tanto una cima che finisce chissà dove sul fondo, attaccata ad una boa in alto.

Il nuoto non è uno sport molto divertente ma ti dà modo di pensare mentre guardi quasi ipnotizzato la striscia blu sul fondo di una piscina o le ondine di sabbia sempre uguale nel mare o il nero a bolle di un laghetto vulcanico. L'acqua entra ed esce dalla bocca; quando mi annoio faccio dei giochi stupidi come fanno i bambini, soffio, sputo, faccio gli sciacqui; a volte la bevo pure, sembra pulita tanto sto al largo. Ha un sapore un poco di terra e un poco d'erba insomma il tipico sapore di lago, un sapore fatto di tanti sapori mischiati di chissà quante cose nate, vissute e morte qui dentro.

Inizia a far freddo l'acqua è sempre più nera, mi giro di nuovo sul dorso ed anche le nuvole sono sempre più nere; inizia a piovere poco poco; è meglio se torno indietro, se si alza il vento sono anche controcorrente.




"Appena a tempo signorì, ma che è matta ad andare così al largo co 'sto tempaccio? Venga dentro, venga a prendere qualcosa di caldo" mi grida il padrone del Circolo. Vabbè ci sono abituata; molti hanno paura del lago, lo vedono come un mostro pieno di mulinelli che ti trascinano giù, sempre più giù. Mulinelli? Ma che diavolo sono questi mulinelli?

Mai visto uno. Mi fanno pensare a strane bestie con mille zampe che ti afferrano e ti "mulinellano" verso il fondo; che cosa ridicola, trattengo una risata, non voglio fare la sbruffona; ringrazio, mi ficco l'accappatoio ed entro. Fuori adesso piove e piove forte, mi siedo al bar e mi faccio preparare un bel cappuccino bollente; in effetti mi ci vuole proprio.

Guardo fuori e dalla vetrata affacciata sul lago vedo solo acqua, anche il cielo è d'acqua; mi viene quasi voglia di uscire di nuovo e buttarmi e fare un altro paio di bracciate prima che l'autunno prenda definitivamente il posto dell'estate agli sgoccioli; ma lascio perdere e inizio ad ascoltare i racconti del proprietario del Circolo.

Racconti di morti, di tutti i morti che ha fatto questo lago; lui ci è nato qui, ha l'età di mio padre e inizia a sciorinare tutti i suoi ricordi, da quelli di ieri a quelli di mezzo secolo fa.

Tutti i morti affogati tirati giù dai famosi vortici, più semplicemente tutti quelli che dopo essersi abboffati sotto una fraschetta si sono buttati in acqua per rinfrescarsi e ci sono rimasti; omicidi mai risolti, particolari macabri di donne decapitate e cadaveri mai ripescati; ricordi del periodo della guerra: un aeroplano caduto nel lago e mai più ritrovato, inghiottito dalla melma fangosa del fondo.
Smette di piovere per fortuna ed un poco di sole fa brillare tutto di nuovo ma fa più freddo; l'estate è proprio finita.

segue





la storia รจ di Miss Muffola ©